Che cos'è un GAS PDF Stampa E-mail

GAS significa Gruppo di Acquisto Solidale. Un gruppo di acquisto è formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare direttamente dal produttore prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra i membri stessi del gruppo.
Un gruppo di acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti.
Solidarietà che parte
dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, all’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che -a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze ­subiscono le conseguenze di questo modello di sviluppo iniquo.
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto.
Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati nel rispetto delle normative per la tutela delle condizioni di lavoro.

I prezzi dei prodotti ottenuti grazie al potere contrat­tuale del GAS sono normalmente inferiori a quelli della grande e piccola distribuzione. Ma... IL GAS NON È UN SUPERMERCATO NÉ UN NEGOZIO E NON SI DEVE LIMITARE AL MERO SFRUTTAMENTO DEGLI ASPETTI ECONOMICI E PRATICI: PER PARTECIPARVI BISOGNA ANCHE IMPEGNARSI ATTIVAMENTE NEL SUO FUNZIONAMENTO!

 

Dare vita a un GAS significa voler fare la spesa in un altro modo, ma non solo per risparmiare (acquistando in grandi quantitativi) e neppure solo per cercare la qualità e i sapori che non si trovano sugli scaffali del supermercato. Dietro l’acquisto in comune di beni e servizi, c’è la richiesta di un modello di sviluppo economico più umano, attento ai bisogni reali, rispettoso dell’ambiente e svincolato da un concetto di consumo parossistico e alienante, evidenziando le aberrazioni dell’attuale sistema di libero mercato e trovando alternative valide e alla portata di tutti.

Il potere del consumatore

Il semplice gesto quotidiano di fare la spesa dovrebbe racchiudere profonde scelte sociali, economiche e politiche. Tale azione non è infatti priva di significato, un mero atto privato che riguarda il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo porta­foglio.
Come consumatori bisogna riappropriarsi della capacità - libera e non condizionata -di scelta dei prodotti. È quello che qualcuno definisce efficacemente come trasformazione da “consumatori” a “consum-ATTORI”.

Principi generali di consumo critico

Acquistare e consumare prodotti etici e biologici con questi obiettivi:

SOSTENIBILITÀ: consumare bio contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del Pianeta, e garantisce un consumo “sostenibile” nel tempo.

FILIERA CORTA: è quell’insieme di attività che prevedono un rapporto diretto fra produttori e cosuma­tori, singoli o organizzati, che “accorcia” il numero degli intermediari commerciali e diminuisce il prezzo finale.

RIAVVICINAMENTO AI RITMI NATURALI: i costi di produzione e di distribuzione di frutta e verdura fuori stagione sono maggiori e l’apporto nutritivo è minore.

BOICOTTAGGIO: un GAS è una pratica di boicottaggio poiché è un attacco diretto alla logica spietata delle multinazionali e alla logica consumistica.

INFORMARSI E FORMARSI:: capire la valenza politica di ogni acquisto e promuovere nei componenti del gruppo la cultura del consumo critico incentiva una scelta libera e non condizionata dei prodotti.

CULTURA E COLTURA: i prodotti locali spesso si accompagnano a colture e culture tradizionali della propria zona; entrambe rischiano di scomparire sotto le spinte di uniformità del mercato globale. Mangiare prodotti tradizionali è un modo per proteggere la biodiversità.


IMBALLAGGIO: vuoti a rendere, confezioni riciclabili, confezioni che utilizzano materiale riciclato, sono tutti aspetti che spesso ci dimentichiamo di osservare e che invece hanno un costo da pagare a livello sociale e ambientale.

AUTOPRODUZIONE: partendo dalle materie prime, si incentiva il recupero di attività ormai perse, quale l’autoproduzione di pane (e affini), yogurt, torte, ravioli,...

GAS più GAS... INTERGAS

Quando in uno stesso territorio si vengono a formare più gruppi di acquisto solidale, nasce il bisogno di fare rete, per allargare il circuito delle informazioni, gestire meglio i rapporti con i produttori e portare avanti attività e iniziative che i singoli Gas non avreb­bero la forza o la massa critica necessaria per organiz­zare da soli: per esempio la diffusione e la promozione attraverso incontri pubblici dei principi etici su cui è basato il consumo critico e solidale, l’organizzazione di iniziative sociali e a sostegno dell’ambiente e delle realtà del territorio, l’acquisto collettivo di prodotti che richiedono grandi quantitativi, l’organizzazione di seminari sull’autoproduzione, sulla biodiversità, e altro ancora.

Da quest’anno, GAS PAVIA, GASTRONAUTI PAVIA, GAS BORGARELLO, GAS CAVA MANARA, GAS OLTREPO, GAS SOMMO e GAS ZERBOLÒ stanno muovendo i primi passi in questa direzione.

 
         

Continuando a navigare su questo sito accetti l'invio di cookie, come viene spiegato nella nostra informativa. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information