Principi generali di consumo critico

Acquistare e consumare prodotti etici e biologici con questi obiettivi:

SOSTENIBILITÀ: consumare bio contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del Pianeta, e garantisce un consumo “sostenibile” nel tempo.

FILIERA CORTA: è quell’insieme di attività che prevedono un rapporto diretto fra produttori e cosumatori, singoli o organizzati, che “accorcia” il numero degli intermediari commerciali e diminuisce il prezzo finale.

RIAVVICINAMENTO AI RITMI NATURALI: i costi di produzione e di distribuzione di frutta e verdura fuori stagione sono maggiori e l’apporto nutritivo è minore.

BOICOTTAGGIO: un GAS è una pratica di boicottaggio poiché è un attacco diretto alla logica spietata delle multinazionali e alla logica consumistica.

INFORMARSI E FORMARSI: capire la valenza politica di ogni acquisto e promuovere nei componenti del gruppo la cultura del consumo critico incentiva una scelta libera e non condizionata dei prodotti.

CULTURA E COLTURA: i prodotti locali spesso si accompagnano a colture e culture tradizionali della propria zona; entrambe rischiano di scomparire sotto le spinte di uniformità del mercato globale. Mangiare prodotti tradizionali è un modo per proteggere la biodiversità.

IMBALLAGGIO: vuoti a rendere, confezioni riciclabili, confezioni che utilizzano materiale riciclato, sono tutti aspetti che spesso ci dimentichiamo di osservare e che invece hanno un costo da pagare a livello sociale e ambientale.

AUTOPRODUZIONE: partendo dalle materie prime, si incentiva il recupero di attività ormai perse, quale l’autoproduzione di pane (e affini), yogurt, torte, ravioli,...

 
         

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