Libri
la breve estate dell'anarchia PDF Stampa E-mail

Perché leggere La breve estate dell’anarchia?

Perché me lo ha fatto scoprire un amico spagnolo che votava partito umanista.

Perché io l’ho comprato al mitico Conchetta  in quelle esposizioni alla sera con luce soffusa, in cui vai dopo aver bevuto e ballato e prendi libri con poca lucidità, ma sai che sono bei libri perché si trovano li.

Per tutte quelle volte che ai concerti di Guccini (ma quanti ne ho visti?) abbiamo cantato a pugno alzato “trionfi la giustizia proletaria” e intanto votavamo PDS (e ci andava anche bene). Ecco in questo libro si racconta di quando la fiaccola dell’anarchia illuminò l’aria più che altrove.

Perché è un romanzo a flashback; ma non come quei film di Tarantino in cui quando esci dal cinema devi pensare e ripensare per capire se hai capito, e fingi di capire per non far figure con il compagno/a di turno.  Qui pur nella complessità dell’evento storico, la guerra civile spagnola, il racconto è semplice e lineare.

Perché racconta la storia di uomo, Buenaventura Durruti, di famiglia povera che emigra come fece il mio bisnonno in Sudamerica, come tanti della sua generazione. Che al rientro scopre la politica e durante le riunioni, nella “machista” Spagna, si porta le patate da pelare per dividere il lavoro in famiglia.

Perché racconta la storia di un’amicizia travolta dalla guerra. Perché quella guerra raccoglie in piccolo i drammi del ‘900.

Perché è anche un giallo irrisolto: e per chi si è appassionato come me al personaggio consiglio i due tomi di Abel Paz con la biografia di Buenaventura Durruti.

Di Hans Magnus Enzensberger  LA BREVE ESTATE DELL’ANARCHIA, ed Feltrinelli, 298 pag.

Io l’ho pagato 15.000 lire con sconto che non ricordo.

 
Cent’anni di solitudine PDF Stampa E-mail

Cent’anni di solitudine, il cui titolo originale in spagnolo è Cien años de soledad, è uno dei capolavori letterari più significativi del Novecento; essendo stato tradotto in più di venti milioni di copie, dal 2007 viene considerato l’opera in lingua spagnola più importante dopo Don Chisciotte della Mancia. Il romanzo è stato scritto nel 1967 dal Premio Nobel Gabriel Garcia Màrquez, l’autore sudamericano più letto al mondo.

Cent'anni di solitudine narra la storia delle varie generazioni della famiglia Buendía e dell'immaginaria cittadina di Macondo, immersa nella foresta caraibica.

I fondatori della famiglia e dello stesso villaggio sono José Arcadio Buendía e sua moglie Ursula Iguarán, in fuga con alcuni amici dai fantasmi di un omicidio commesso più per impulsività che per cattiveria. Eppure la stessa impulsività sarà il seme su cui verrà fondato Macondo, poiché José Arcadio sceglierà il luogo in cui fermare la sua fuga in seguito ad uno sogno.

Per anni, la storia del villaggio prosegue seguendo la nascita e le crescita della prima generazione di abitanti di Macondo, José Arcadio, Aureliano, Amaranta, mantenendo un isolamento interrotto soltanto dalle contaminazioni da parte del colto zingaro Melquíades, fino a quando Ursula scopre per caso che il villaggio si trova in realtà a pochi giorni di cammino da altri villaggi.

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PaviaPoesia2015 PDF Stampa E-mail

 

 

Pavia in poesia – marzo 2015Un città che si unisce attraverso la poesia

“La poesia non è di chi la scrive, è di chi … gli serve “ (Massimo Troisi)

Una manifestazione – giunta alla sua terza edizione - ideata  dall’arcipelago di Associazioni,  librerie e  biblioteche che fanno capo a Leggere.Pavia e  che si avvale della collaborazione della Biblioteca Bonetta e delle Istituzioni cittadine, Comune e Università in primis.

Mostre, reading, incontri con gli autori ma anche assalti poetici, slam poetry,  Dante recitato in arabo  … Nel mese di marzo a Pavia, oltre che nei luoghi “deputati” quali  scuole, biblioteche, librerie, la poesia troverà spazio nelle strade,  nelle piazze,  nei negozi,   perfino nei taxi e in un barcone sul Ticino.

Settimana dal 16 al 21 marzo - LA POESIA CHE INGENTILISCE  LA VITA -

“QUI SI REGALA POESIA”: spazi pubblici, uffici ma anche  bar,  negozi, ristoranti … sono invitati a regalare a utenti e clienti (al momento del pagamento, insieme  a resto e scontrino) una frase, un frammento di poesia: un gesto semplice, gratuito, dal forte significato simbolico.


Di seguito la poesia che abbiamo deciso di regalare oggi.

 

Tutto quest'anno ch'è, mi son frustrato

di tutti i vizi che solìa avere;

non m'è rimasto se non quel di bere,

del qual me n'abbi Iddio per escusato,

ché la mattina, quando son levato,

el corpo pien di sal mi par avere;

adunque di': chi si porìa tenere

di non bagnarsi la lingua e'l palato?

e non vorrìa se non greco e vernaccia,

ché mi fa maggior noia il vin latino,

che la mia donna, quand'ella mi caccia.

Deh ben abbi chi prima pose 'l vino

che tutto 'l dì mi fa star bonaccia;

i' non ne fo però un ma latino.

 

Cecco Angiolieri

(rime LXV)

 

 

E quelle degli scorsi giorni:


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Il libro dei GAS - Altreconomia PDF Stampa E-mail

Sta arrivando in libreria il nuovo libro sui Gas pubblicato da Altreconomia, verrà presentato in anteprima domenica 15 marzo a Milano presso la fiera Fa' la cosa giusta!. Il libro dei gas. Gruppi d'acquisto solidali: come fare la spesa giusta, dalla "A" al km zero.
I Gruppi d’acquisto solidali o Gas sono una rivoluzione silenziosa - scoppiata 20 anni fa - che ha cambiato per sempre il modo di fare la spesa di centinaia di migliaia di persone. Questo libro spiega in modo semplice e concreto che cosa sono i Gas e come funzionano, quali prodotti è possibile acquistare collettivamente - alimentari e non solo -, quali sono i criteri di scelta dei produttori, come organizzare gli “ordini” e le consegne. Racconta che cosa fa la differenza tra il contadino che ci mette le mani e la faccia e il solito supermercato: parole chiave come fiducia reciproca, relazione, vendita diretta, filiera corta, chilometro zero, agricoltura biologica, rispetto della terra, biodiversità. Riporta i numeri della ricerca “Dentro il capitale delle relazioni” dell’Università di Bergamo e le parole della storica “Lettera ai Gas del Nord” di Roberto, agricoltore siciliano. Raccoglie le testimonianze e gli interventi di alcuni tra i maggiori esperti di economia solidale in Italia, dalla nascita del primo Gas italiano ai progetti più avanzati. Gli acquisti collettivi possono cambiare il mondo: questo libro spiega come farlo, qui e ora!

 
Armi, acciaio, malattia PDF Stampa E-mail

Armi, acciaio e malattie - Breve storia degli ultimi tredicimila anni (titolo originale Guns, germs and steel - The fates of human societies) è un saggio di Jared Diamond. Edito nel 1997, è stato tradotto in italiano da Luigi Civalleri per conto di Einaudi.

Il libro è incentrato sulla ricerca di una risposta alla domanda che Yali, un abitante della Nuova Guinea, fece all'autore nel luglio del 1972: "Come mai voi bianchi avete tutto questo cargo e lo portate qui in Nuova Guinea, mentre noi neri ne abbiamo così poco?", dove per Cargo si intendono tutti quei beni tecnologici di cui i guineani erano privi prima dell'arrivo dei coloni. In pratica l'autore cerca di rispondere alle seguenti domande: perché sono stati gli europei e gli americani del nord a sviluppare una civiltà tecnologicamente avanzata e non, ad esempio, i cinesi o i sumeri? Perché gli europei sono partiti alla conquista degli altri popoli (ottenendo evidenti successi, spesso con tragiche conseguenze per i "conquistati"), e non è avvenuto il contrario? Come mai i fieri guerrieri nativi americani sono stati spodestati dall'invasione di un popolo di agricoltori?

Riunendo in un unico libro cognizioni dalle più svariate discipline, Diamond sviluppa un quadro d'insieme sulla storia delle varie società umane a partire dalla fine dell'ultima glaciazione, avvenuta circa 13000 anni fa. Per la prima volta, si riunisce nella visione storica un quadro formato da archeologia, antropologia, biologia molecolare, ecologia, epidemiologia, genetica, linguistica e scienze sociali, per non parlare della teoria del caos.

In pratica l'autore cerca di dare una sorta di metodo d'indagine scientifico ad una disciplina considerata finora "letteraria" e di respingere spiegazioni razziste della storia dell'umanità, non tanto per motivi ideologici, ma piuttosto, appunto, scientifici. Consapevole del suo ruolo di iniziatore, precisa che la sua è solo una visione generale, i cui dettagli vanno indagati più approfonditamente.

Il libro ha vinto il Premio Pulitzer per la saggistica nel 1998.

 
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