Chi siamo
Che cos’è un DES? PDF Stampa E-mail

Il progetto

Dal 2011 alcuni GAS del territorio pavese hanno promosso la creazione di una rete InterGAS che potesse favorire e coordinare la collaborazione tra i singoli Gruppi di Acquisto e lo sviluppo di progetti comuni.

Nonostante la rete InterGAS sia ancora molto “giovane”, l’obiettivo che si pone è quello della costituzione di un Distretto di Economia Solidale Pavese (DES Pavese), che possa ripristinare il tessuto sociale, produttivo e culturale del territorio attraverso i principi dell’Economia Solidale.

Che cos’è un DES? Per dirlo con le parole di chi ha più esperienza di noi, citiamo quanto scrive il Distretto di Economia Solidale Rurale (DESR) del Parco Agricolo Sud Milano.

Un DES è un luogo e un progetto politico, culturale ed economico che mira a costituire una rete locale di soggetti interessati a diffondere e praticare l’economia solidale e il consumo critico nelle sue diverse declinazioni.

Vi possono partecipare soggetti economici e non economici, gruppi informali oppure organizzati di cittadini/consumatori/utenti, associazioni, aziende, istituzioni pubbliche e altri soggetti che si riconoscono nei principi dell’economia solidale e condividono obiettivi, i criteri e le modalità di lavoro che il DES si dà.

In Italia da alcuni anni sono già attivi diversi DES territoriali, nell’ambito del progetto Rete di Economia Solidale (RES) nazionale. Per maggiori informazioni: www.retecosol.org

Le mappe come punto di partenza

Nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione Europea, il Centro Educazione Media di Pavia (CEM) ha proposto all’InterGAS Pavese di realizzare mappe interattive che potessero rappresentare geograficamente e graficamente le filiere GAS-Fornitori e i rapporti economici connessi. Questo allo scopo di “fotografare” la situazione attuale dei GAS, il loro peso economico e individuare anche possibili carenze di offerta interessanti per nuovi produttori/fornitori.

Attorno alle mappe si è così deciso di costruire anche una vera e propria piattaforma web con l’obiettivo migliorare l’accesso alle informazioni da parte dei singoli GAS e la circolazione delle stesse: premessa che crediamo importante per un progetto come la creazione di un Distretto di Economia Solidale.

 
Gas Cava Manara PDF Stampa E-mail

Attenzione! Anche a Cava Manara sono sbarcati i “gasisti” ma tranquilli! Non c’è nulla di cui avere paura: si tratta di mansueti cittadini che, come moltissimi altri in Italia, hanno scelto di entrare a far parte di un GAS, ovvero di un “Gruppo di Acquisto Solidale”.
I GAS sono costituiti da famiglie che si riuniscono per effettuare acquisti collettivi direttamente dai produttori che, in questa maniera, vedono aumentare il proprio margine di guadagno non dovendo passare attraverso intermediari commerciali per vendere i propri prodotti, come avviene normalmente con la grande distribuzione. Da qui l’aspetto “solidale” dell’organizzazione.Attraverso un gas è possibile effettuare una spesa praticamente completa con frutta, verdura, pasta, carne, pesce, formaggi, latte, olio, vino ma anche detersivi, prodotti per l’igiene personale e persino scarpe, pentole, cancelleria, abbigliamento e tanto altro.La maggior parte delle volte si tratta di prodotti biologici e di produzione locale, poiché uno dei principi ispiratori di un GAS è appunto lo sviluppo ed il sostegno all’economia del territorio e dunque, l’incentivazione del consumo a “km 0”.
Appartenere ad un GAS ha indubbi vantaggi che vanno dal consumo di prodotti di buona qualità, sicuramente freschi, fino al risparmio che può arrivare al 30% rispetto ai prezzi del bio dei supermercati. Inoltre si riesce ad instaurare un rapporto diretto e fiduciario con il produttore con il quale spesso si scambiano opinioni, si fanno incontri conviviali …e non è poco!
Il GAS di Cava è stato fondato circa due anni fa per gemmazione di alcuni gasisti di Pavia e oggi conta circa una ventina di famiglie.
Ma come funziona un GAS? E’ fondamentale sapere che l’organizzazione di un GAS è basata esclusivamente sul volontariato e questo spesso costituisce un forte freno all’ingresso di nuovi soggetti per la scarsa disponibilità di tempo che accomuna molti di noi, purtroppo!.
Eppure è più difficile a dirsi che a farsi!

All’interno del gruppo, ogni gasista ha un ruolo: c’è il “referente” dell’ordine che ha il compito di contattare il fornitore, farsi dare il listino, diffonderlo via web agli altri componenti del gruppo, raccogliere l’ordine e trasmetterlo al fornitore. Tutto ciò si fa comodamente da casa …basta masticare un po’di computer!
Il fornitore, al giorno prestabilito, consegna la merce in casa di un altro gasista che poi si occupa della distribuzione agli altri componenti del gruppo ovvero aspetta comodamente a casa sua che i gasisti passino a ritirare la propria spesa.
E se qualche volta non si riesce a farlo ….c’è sempre un gasista disposto a fare il ritiro per te e consegnare direttamente a domicilio la tua spesa! Comodo, no?
Da noi per esempio, Giuseppe al lunedì sente il nostro fornitore di frutta e verdura, l’azienda Garavaglia di Garlasco, si fa dire cosa ha prodotto l’orto, la sera ce lo comunica per e-mail. Noi gli rispondiamo esprimendo i nostri desiderata e al giovedì pomeriggio la signora Garavaglia consegna i sacchetti personalizzati con la spesa a casa di Roberta o di Laura o di Erika che la sera si mettono a disposizione per la distribuzione. Spesso in contemporanea si distribuiscono anche formaggi, uova, riso, ottimizzando così gli spostamenti.
E poi, ad ogni ritiro c’è sempre qualcuno con cui scambiare due chiacchiere … insomma, in un GAS si ha anche il vantaggio di instaurare una serie di rapporti interpersonali e di mutuo soccorso, di cui spesso si sente la mancanza nel mondo di oggi.
A latere, i GAS spesso sostengono e portano avanti progetti di sviluppo sostenibile e consumo critico come per esempio il progetto “Pesce d’Aprile” nato qualche anno fa in collaborazione con i GAS del milanese e alcuni pescatori del Monte Argentario che, capitanati dal pescatore Paolo Fanciulli diventato noto per un’intervista di Report, hanno intrapreso una lotta contro la pesca illegale a strascico sottocosta che stava depauperando i loro fondali, mediante l’installazione di dissuasori che impedissero ai grossi pescherecci di pescare di frodo a ridosso della costa.
I GAS hanno così cominciato una collaborazione con questi pescatori acquistando il loro pescato fatto con piccole imbarcazioni e con metodi di pesca sostenibile.
Da qualche mese i pescatori hanno lanciato una nuova iniziativa dal nome “La Casa dei Pesci”, finalizzata all’ampliamento dell’area marina protetta dai dissuasori della pesca illegale e alla creazione di nuove barriere di ripopolamento ittico.
Da quello che si legge sul sito “Il Progetto ‘La Casa dei Pesci’ vuole intervenire per completare la protezione dalla pesca illegale nell’intera area, per creare un supporto migliore al ripopolamento ittico nei bassi fondali ed a maggiore profondità, per creare in mare percorsi culturali artistici e ambientali, ovvero, sia percorsi didattici sommersi per una fruizione intelligente dei tratti più belli della costa, sia percorsi artistici con sculture e installazioni nei luoghi di balneazione e di immersione, fino a creare un ‘giardino dell’arte’ sommerso che possa costituire un elemento di attrazione per il turismo balneare e subacqueo (
http://www.facebook.com/pages/La-Casa-Dei-Pesci/350734234964360)”Proprio per divulgare questa iniziativa, a Cava Manara il giorno 21 aprile si è tenuta una giornata di festa al campo di Via Costa che ha visto la partecipazione diretta dei pescatori dell’Argentario, dei promotori dell’iniziativa e di una serie di GAS del milanese, della brianza e del pavese.E’ stata una bella giornata di confronto e di approfondimento sul tema della protezione del mare completata dal bel lavoro pittorico realizzato dai bambini sotto la guida di alcuni gasisti-pittori e che probabilmente diventerà il logo dell’iniziativa.
Grande successo poi per la parte eno-gastronomica che ha visto coinvolto i pescatori insieme ai gasisti, cavesi in primis, nella realizzazione di piatti a base di pesce che hanno incontrato il gradimento dei circa 150 ospiti presenti.
Il menù prevedeva: crostini di tartare di cefalo, panzanella di mare, pennette con seppioline e piselli, pesce azzurro fritto e al forno, sorbetto a limone, frutta, dolci e vino …tutto rigorosamente gasista…

Ester Spedicato – Fernando Sticchi

Gas Cava Manara Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Gas Borgarello PDF Stampa E-mail

Il Gruppo di Acquisto di Borgarello nasce a Marzo 2009, dopo una serata di presentazione del GAS di Pavia organizzata all'Auser di Borgarello da
Augusto Losio (ora presso i Gastronauti), Davide Buridda (colonna dei gasisti storici pavesi) e Pippo Cambieri indigeno di Borgarello.

Dopo 3 anni di attività (1 assemblea ogni primo martedi del mese sempre all'Auser) ad oggi il borGASello è composto da 100 famiglie in Mailing List, di cui 40 attive (fanno ordini costantemente) e circa 20 gasisti referenti di diversi produttori, Biologici e Convenzionali.

Collaboriamo con la bottega locale, di Carla e Antonio, i cui proprietari sono i referenti per la frutta e verdura Bio e che ci prestano i loro spazi per lo smistamento di prodotti per i quali la logistica rappresenta un aspetto delicato.
A cento passi da questa bottega, al di la del naviglio pavese, si trova il terreno su cui da anni si parla come del luogo su cui sorgerà "il centro commerciale + grande d'Europa" (Fonte: La Provincia Pavese)

Ogni anno nei mesi di Aprile / Maggio organizziamo eventi / conferenze per promuovere la cultura gasista per accrescere le nostre competenze e per la cittadinanza locale (Pro e Contro la Grande Distribuzione, Conoscere i Vini, Conoscere i Formaggi, Acqua pubblica e casetta dell'acqua, Il Compost come riduzione dei rifiuti e minori imposte per i cittadini, Civiltà Contadina).

Da qualche mese è partito il progetto dell'Orto condiviso, presso il Cantone, a 3 miglia dal Castello Visconteo di Pavia, sulla strada per la
Certosa di Pavia.Una caratteristica di questo orto, oltre all'Autogestione è l'impianto di irrigazione: una pompa a pedali (Ortofitness) che pesca acqua da un fosso contiguo al podere gasista.

Abbiamo un gestionale: un software condiviso che facilita la raccolta e la gestione degli ordinativi, ospitato sul sito www.despavese.org
nostra nuova casa, che condivideremo assieme agli altri GAS con cui stiamo creando un DES (Distretto di Economia Solidale) In questi 3 anni siamo stati ospitati dal sito www.viviborgarello.it, che ha promosso le nostre attività.

Ogni anno il primo week end di Ottobre organizziamo la GAS Fest, in collaborazione con gli altri gas della provincia con cui abbiamo fondato l'intergas che porteremo verso la nascita del DES provinciale. Grazie ai proventi di questo evento abbiamo promosso e finanziato il Progetto Scuole Sostenibili (Modulo Rifiuti) presso la Scuola Elementare di Borgarello, nell'anno scolastico 2011 - 2012

Ci piace mangiare bene, spendere poco e sostenere l'economia locale e non, supportando i produttori virtuosi, il tutto innaffiato da una buona dose di Birra, Champagne e Divertimento. Sempre col sorriso !


Contatti:

 
Gas Torre d'Isola PDF Stampa E-mail

GAS Torre d'Isola

 

Il Gas Torre d’Isola si è costituito come associazione nel marzo 2009 e da allora è cresciuto accogliendo una sessantina di nuclei familiari.

 

Dall’idea iniziale di poche famiglie si è arrivati a una struttura che si propone l’obiettivo di far crescere e sostenere piccole realtà territoriali.

 

Le riunioni dei soci con cadenza mensile si tengono attualmente presso una sala delloratorio della chiesa di Torre dIsola mentre il direttivo, composto da 7 persone con rinnovo ogni 3 anni, si riunisce anchesso una volta al mese per organizzare e proporre i temi da approfondire in plenaria.

 

Ad ogni socio è richiesto un minimo di impegno all’interno del gruppo iniziando dalla partecipazione alle riunioni e diventando il referente di un fornitore o di un ordine oppure facendo parte di un gruppo di lavoro tematico così da distribuire equamente gli incarichi fondamentali sui quali si appoggia un gas.

 

Uno dei cardini imprescindibili nella scelta dei nuovi fornitori è il concetto di solidarietà per le realtà che pongono particolare attenzione allinserimento di persone socialmente svantaggiate così come aziende che perseguono un trattamento giusto dei lavoratori.

 

Altri elementi fondamentali rimangono la filiera corta e l’appartenenza al territorio circostante, la ricerca del biologico/ecologico o equivalenti e sempre la sostenibilità di un rapporto tra produttore e consumatore.

Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito: www.gassite.it

Il Gas Torre d’Isola si è costituito come associazione nel marzo 2009 e da allora è cresciuto accogliendo una sessantina di nuclei familiari.

Dall’idea iniziale di poche famiglie si è arrivati a una struttura che si propone l’obiettivo di far crescere e sostenere piccole realtà territoriali.

Le riunioni dei soci con cadenza mensile si tengono attualmente presso una sala delloratorio della chiesa di Torre dIsola mentre il direttivo, composto da 7 persone con rinnovo ogni 3 anni, si riunisce anchesso una volta al mese per organizzare e proporre i temi da approfondire in plenaria.

Ad ogni socio è richiesto un minimo di impegno all’interno del gruppo iniziando dalla partecipazione alle riunioni e diventando il referente di un fornitore o di un ordine oppure facendo parte di un gruppo di lavoro tematico così da distribuire equamente gli incarichi fondamentali sui quali si appoggia un gas.

Uno dei cardini imprescindibili nella scelta dei nuovi fornitori è il concetto di solidarietà per le realtà che pongono particolare attenzione allinserimento di persone socialmente svantaggiate così come aziende che perseguono un trattamento giusto dei lavoratori.

Altri elementi fondamentali rimangono la filiera corta e l’appartenenza al territorio circostante, la ricerca del biologico/ecologico o equivalenti e sempre la sostenibilità di un rapporto tra produttore e consumatore.

 
Gas Pavia PDF Stampa E-mail
Il Gruppo di Acquisto Solidale di Pavia è nato nel 2001 dall’idea condivisa di un gruppo iniziale di 6 o 7 persone che, unite nell’intento politico e sociale di costruire un sistema alternativo di fare la spesa, hanno fondato in modo informale il Gas SuryaChandra che dal 16 giugno 2008 si è costituito in Associazione GAS PAVIA, contando circa 120 soci iscritti.
I motivi che hanno portato alla costruzione del nostro GAS sono di varia natura:
  • Culturale: favorire la formazione e la circolazione di informazioni legate al consumo critico, alla globalizzazione, all’ecologia... In una società ed in un’economia sempre più subordinate alla logica del profitto, dove crescono conflitto, sfruttamento, precarietà ed esclusione, è in continua crescita il movimento di donne e uomini alla ricerca di nuovi stili di vita, non fondati sul “ben-avere”, ma su un reale “ben-essere”della persona e della collettività, secondo criteri di eticità, equità, solidarietà.
  • Sociale: favorire relazioni e uno spirito solidale fra persone, famiglie, produttori, lavoratori. Ciò che dunque si persegue è un’economia solidale, basata sulle relazioni e sullo scambio, tra le persone, i territori, le culture. Un’economia che non solo accetta la complessità del nostro mondo, ma valorizza le differenze e ripudia l’esclusione e lo sfruttamento.
  • Politica: il semplice gesto del fare la spesa presuppone una scelta critica e consapevole che in automatico si ripercuote sul mercato andando ad avvalorare, sostenere e incentivare (con l’acquisto) colui che la produce e il sistema economico che lo regge. Il GAS cerca di boicottare le tradizionali logiche di mercato globale, creando dal basso una rete di acquisti solidali, ecologici, sostenibili, che man mano, crescendo e negando il proprio acquisto/consenso, possano acquisire sempre più potere contrattuale.

    Il GAS agisce localmente nel proprio territorio e cerca di mettere in rete le proprie esperienze di economia solidale, dando vita a distretti locali che globalmente possano ricomporre un nuovo sistema economico solidale. Si formano dei “Distretti di Economia Solidale, DES”, quando vengono coinvolti anche i produttori, degli “Intergas” quando vengono coinvolti solo i singoli GAS.
  • Pratica: permettere agli aderenti di organizzare i propri acquisti diventando “consum-attori”, sostenendo il commercio equo e solidale, la finanza etica, il consumo critico e consapevole, la cooperazione sociale, le attività che si occupano di riciclo e riuso, di energie rinnovabili, di agricoltura biologica, di turismo responsabile, di solidarietà internazionale, di tutela dell’ambiente e infine le tante realtà che si occupano di pace, cultura, arte, formazione e informazione.

contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Accedi al gestionale

 


         

Continuando a navigare su questo sito accetti l'invio di cookie, come viene spiegato nella nostra informativa. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information