venezia è una fisarmonica Stampa

“Venezia e una fisarmonica”, di Gualtiero Bertelli, Nuova Dimensione, 2014, pp. 251, 15 euro.

Chi di voi non ha mai sentito la canzone “Nina ti te ricordi” alzi la mano. E’ la canzone più famosa di Gualtiero Bertelli, probabilmente una delle più belle canzoni  politiche italiane di protesta, proprio perché la politica non è gridata ma raccontata, con dolcezza e dolore, nelle conseguenze che ha sulla vita dei protagonisti. Proprio per questo ad ascoltarle mette ancora i brividi per la sua attualità.  Gualtiero Bertelli è l’autore di questo libro “Venezia e una fisarmonica” .

Anche questo libro, come la canzone “Nina” è raccontato senza prediche, in un linguaggio piano, parlato, semplice come il sorriso di Gualtiero, con lo stesso sguardo ironico e disincantato  di chi ha attraversato gli anni delle grandi lotte credendo di rivoluzionare il mondo, ha visto passare gli anni, ha fatto i conti con la realtà, ma ha continuato a credere nella bontà dei principi che lo hanno animato in quegli anni e che ancora lo animano.

Sono storie di un cantastorie , raccontano in equilibrio tra italiano e dialetto di un’infanzia dentro una Venezia operaia e popolare di cui oggi resta poco o niente, di una storia familiare in cui la musica, la vita, si intrecciano con la politica e l’impegno sociale.  Gualtiero (nome che – ci tiene a precisare – contiene tutte le vocali) nasce figlio e nipote di operai, che alla nascita decretano che ‘sto puteo dovrà imparare a suonare anche lui uno strumento, perché “chi che sa un strumento no mor de fame”.

Il mondo di Gualtiero è dunque fatto di musica (debutterà suonano l’Ave Maria di Schubert con la fisarmonica alla festa dell’Unità di Campomarte), di lavoro (quello vero, mica il musicista) di maestro elementare , che sceglie, negli anni in cui la scuola è in grande fermento di andare a insegnare nella roccaforte operaia di Mira (scandalizzerà il provveditorato presentandosi in jeans e maglietta) trovandosi a fare i conti con le difficoltà delle famiglie operaie dei suoi alunni e con le resistenze interne alla scuola.

Il mondo di Gualtiero è anche fatto di Venezia, della sua infanzia vissuta alla Giudecca, con i bambini e i grandi che vivono la città nelle strade, che popolano un mondo orizzontale e solidale che ormai non c’è più.

Una bella storia, un gran bel libro.

 

PS: Gualtiero presenterà il libro a Pavia, in S.ta Maria Gualtieri, il 28 aprile insieme a Gianni Mura. Non perdetevelo.

 

Continuando a navigare su questo sito accetti l'invio di cookie, come viene spiegato nella nostra informativa. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information