Gas Pavia Stampa
Il Gruppo di Acquisto Solidale di Pavia è nato nel 2001 dall’idea condivisa di un gruppo iniziale di 6 o 7 persone che, unite nell’intento politico e sociale di costruire un sistema alternativo di fare la spesa, hanno fondato in modo informale il Gas SuryaChandra che dal 16 giugno 2008 si è costituito in Associazione GAS PAVIA, contando circa 120 soci iscritti.
I motivi che hanno portato alla costruzione del nostro GAS sono di varia natura:
  • Culturale: favorire la formazione e la circolazione di informazioni legate al consumo critico, alla globalizzazione, all’ecologia... In una società ed in un’economia sempre più subordinate alla logica del profitto, dove crescono conflitto, sfruttamento, precarietà ed esclusione, è in continua crescita il movimento di donne e uomini alla ricerca di nuovi stili di vita, non fondati sul “ben-avere”, ma su un reale “ben-essere”della persona e della collettività, secondo criteri di eticità, equità, solidarietà.
  • Sociale: favorire relazioni e uno spirito solidale fra persone, famiglie, produttori, lavoratori. Ciò che dunque si persegue è un’economia solidale, basata sulle relazioni e sullo scambio, tra le persone, i territori, le culture. Un’economia che non solo accetta la complessità del nostro mondo, ma valorizza le differenze e ripudia l’esclusione e lo sfruttamento.
  • Politica: il semplice gesto del fare la spesa presuppone una scelta critica e consapevole che in automatico si ripercuote sul mercato andando ad avvalorare, sostenere e incentivare (con l’acquisto) colui che la produce e il sistema economico che lo regge. Il GAS cerca di boicottare le tradizionali logiche di mercato globale, creando dal basso una rete di acquisti solidali, ecologici, sostenibili, che man mano, crescendo e negando il proprio acquisto/consenso, possano acquisire sempre più potere contrattuale.

    Il GAS agisce localmente nel proprio territorio e cerca di mettere in rete le proprie esperienze di economia solidale, dando vita a distretti locali che globalmente possano ricomporre un nuovo sistema economico solidale. Si formano dei “Distretti di Economia Solidale, DES”, quando vengono coinvolti anche i produttori, degli “Intergas” quando vengono coinvolti solo i singoli GAS.
  • Pratica: permettere agli aderenti di organizzare i propri acquisti diventando “consum-attori”, sostenendo il commercio equo e solidale, la finanza etica, il consumo critico e consapevole, la cooperazione sociale, le attività che si occupano di riciclo e riuso, di energie rinnovabili, di agricoltura biologica, di turismo responsabile, di solidarietà internazionale, di tutela dell’ambiente e infine le tante realtà che si occupano di pace, cultura, arte, formazione e informazione.

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